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Monte Sant’Angelo celebra le Fanoje: mercoledì 18 marzo torna la festa dei falò di San Giuseppe tra tradizione, musica e comunità

Published on 11 March 2026 • Cultura , Sociale , Sport

Monte Sant’Angelo si prepara a vivere una delle ricorrenze più sentite e identitarie della sua tradizione popolare: mercoledì 18 marzo 2026 tornano le Fanoje – i falò di San Giuseppe, appuntamento che unisce fede, cultura, musica, convivialità e senso di comunità. Enormi cataste di legno infuocate danno il benvenuto alla primavera, un rito propiziatorio tra sacro e profano con percorsi enogastronomici ed eventi di musica popolare. Sono riconosciute dalla Regione Puglia tra i “riti del fuoco”.

 

In diversi punti della città si accenderanno i fuochi che, come da tradizione, accompagneranno una serata di incontro e partecipazione collettiva, resa ancora più viva da concerti, degustazioni e momenti di condivisione promossi grazie al coinvolgimento del tessuto associativo cittadino.

 

L’evento rientra nella settima edizione della “Settimana dell’Educazione. Storia, cultura, tradizioni tramandate alle nuove generazioni” (dal 16 al 21 marzo), come sezione dedicata all’educazione alle tradizioni, e rappresenta anche il primo grande appuntamento del calendario annuale degli eventi 2026 della città, presentato lo scorso febbraio alla BTM di Bari. Un’apertura simbolica e significativa, affidata a una delle espressioni più autentiche del patrimonio immateriale di Monte Sant’Angelo.

 

Il programma prenderà il via alle ore 19.15 in Piazza Mario di Leo (nei pressi della Chiesa Santa Maria del Carmine) con l’accensione del falò, l’esibizione dei Music Therapy, gruppo musicale del Centro sociale, e la degustazione di pancotto tradizionale, a cura della Parrocchia Santa Maria del Carmine e del Centro sociale.

 

Alle ore 19.30 in Piazza San Francesco si terranno l’accensione del falò, il concerto delle Mulieres Garganiche e la degustazione di pettole, a cura della Parrocchia San Francesco e del Comitato San Michele Arcangelo.

 

Alle ore 19.45 a Largo Dauno è prevista l’accensione del falò; alle ore 21.00 il concerto dei Figli di Puglia con opening act Martina, accompagnato dalla degustazione di fave e cicoria, a cura di ASD Futsal Monte Sant’Angelo e Comitato San Michele Arcangelo.

 

Alle ore 20.00 in Piazza de Galganis si accenderà un altro falò della tradizione; alle ore 22.30 spazio al concerto della Podolik Band, con degustazione di pancotto, caciocavallo, orecchiette e salsiccia, a cura di ASD Futsal Monte Sant’Angelo e Comitato San Michele Arcangelo.

 

Alle ore 20.15 a Largo Tre Ottoni si terranno l’accensione del falò e il concerto dei Suonatori e Cantatori del Gargano. Qui si vivrà anche il momento di “A Braci Aperte”, cena comunitaria fondata sulla condivisione: ognuno porta un prodotto, tutti condividono la tavola, in un clima di amicizia, sapori e partecipazione, a cura dell’Associazione Museca.

Ad arricchire la serata sarà anche la Pacchianella itinerante, mentre per la “rete dei fuochi” saranno presenti anche i Comuni di San Marco in Lamis e Casalvecchio di Puglia, a testimonianza del valore sovracomunale di una tradizione che continua a unire territori e comunità.

 

“Le Fanoje sono uno dei momenti più autentici della nostra identità popolare e religiosa, un rito collettivo che ogni anno rinnova il senso di appartenenza alla comunità” - dichiara il sindaco di Monte Sant’Angelo, Pierpaolo d’Arienzo, che aggiunge - “Dietro questa festa c’è un lavoro prezioso e corale che coinvolge associazioni culturali, sociali e sportive, parrocchie, gruppi musicali e tanti cittadini. A tutti loro va il nostro grazie più sincero, perché con il loro impegno mantengono viva una tradizione che parla di incontro, accoglienza e comunità”.

 

Con le Fanoje, Monte Sant’Angelo rinnova così un appuntamento capace di tenere insieme memoria e partecipazione, restituendo alla città e ai visitatori il calore di una tradizione che continua a essere vissuta come esperienza di popolo.

 

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