Festival Michael 2026, una grande edizione nel segno della comunità: “Il Monte è sempre in cammino”
Published on 12 May 2026 • Cultura
Monte Sant’Angelo ha celebrato dal 7 al 9 maggio la nona edizione del Festival Michael, tra spiritualità, patrimonio, storia, tradizioni, partecipazione popolare e nuove produzioni culturali. Dalle parrocchie alle associazioni, dalla memoria di GarganoStudi alla rievocazione dell’Apparizione della Vittoria, il Festival conferma la sua vocazione: raccontare la Città dei due Siti UNESCO come luogo di fede, cultura e comunità. “Siamo pietre vive di una costruzione comune”. Il 26 giugno evento importante con Assisi per celebrare il legame tra San Francesco e San Michele.
Si è conclusa con una grande partecipazione di pubblico e con un forte coinvolgimento della comunità la nona edizione di Michael, Festival del patrimonio culturale, spirituale, naturale e gastronomico della Città dei due Siti UNESCO, ideato, organizzato e promosso dall’Assessorato alla cultura e al turismo del Comune di Monte Sant’Angelo, con il sostegno della Regione Puglia, nell’ambito degli interventi di valorizzazione e promozione del patrimonio UNESCO in Puglia, e dell’Ente Parco nazionale del Gargano, in collaborazione con il Santuario, l’Arcidiocesi e tante associazioni e imprese.
Un’edizione intensa, costruita come un vero cammino collettivo, che ha saputo tenere insieme la devozione per l’Arcangelo Michele, la grande storia longobarda, la memoria culturale della città, le tradizioni popolari, il patrimonio UNESCO e una forte idea di futuro.
L’anteprima del Festival, mercoledì 6 maggio, è stata dedicata alla presentazione della pubblicazione “Speciale GarganoStudi: 1978-1987 una grande pagina di storia”, nella Sala conferenze della Biblioteca, con il Sindaco Pierpaolo d’Arienzo, l’Assessora alla cultura Rosa Palomba e gli storici che animarono e produssero la rivista negli anni. Un momento di riconoscenza verso una stagione culturale decisiva per Monte Sant’Angelo e per il Gargano, capace di lasciare un’eredità ancora viva nella ricerca, nella conoscenza e nel racconto del territorio.
7 MAGGIO, PRIMA GIORNATA - Giovedì 7 maggio il Festival è entrato nel vivo con “C’era una volta… l’Arcangelo Michele”, appuntamento in Biblioteca nell’ambito di Nati per leggere, progetto di promozione della lettura nella prima infanzia, a cura di UDI Gargano e Nati per leggere Puglia. Un modo per avvicinare anche i più piccoli alla figura dell’Arcangelo e alla narrazione del patrimonio attraverso il linguaggio delle storie.
Nel pomeriggio, al Museo Etnografico Tancredi, si è svolta l’apertura ufficiale della nona edizione, seguita dalla presentazione de “La Città dei due Siti UNESCO, a un weekend da te”, i nuovi materiali di promozione turistica dell’Info Point pensati per bambini e famiglie, con l’Assessora al turismo Rosa Palomba e il presidente della cooperativa EcoGargano Giuseppe Palumbo. Un progetto che rafforza il racconto di Monte Sant’Angelo come destinazione accessibile, accogliente e capace di parlare anche al pubblico familiare.
Sempre al Museo Tancredi, il 7 e l’8 maggio, si è svolto il laboratorio didattico “I segreti dei Sammecalère: costruisci la tua statua”, a cura della Pro Loco: due giornate dedicate ai bambini e alla scoperta delle tecniche degli antichi artigiani che scolpivano le statue dell’Arcangelo Michele, trasformando il sapere tradizionale in esperienza educativa e creativa.
La giornata del 7 maggio ha ospitato anche, in Biblioteca, “Gioielli di carta”, con la presentazione del catalogo 2025 e del bando della terza edizione, insieme a Matteo Totaro dell’Associazione Civico 13 e all’Assessora alla cultura Rosa Palomba. Un altro tassello di quel lavoro che il Festival porta avanti sulla creatività contemporanea, sull’artigianato artistico e sulla valorizzazione dei linguaggi culturali.
Uno dei momenti più emozionanti e partecipati è stato “L’ultimo tratto del Cammino di Michael: la pietra”. Dalla Villa Comunale, parrocchie e compagnie di pellegrini, insieme a La Pacchianella con la tradizione della Ferrizza, si sono messi in cammino verso la Grotta per la Veglia di preghiera in onore di San Michele Arcangelo. Un cammino corale, vissuto con intensità e commozione, alla presenza del Sindaco Pierpaolo d’Arienzo, elle Assessore Rosa Palomba e Lea Basta, del Vicario foraneo don Domenico Facciorusso e del Vicario generale della Diocesi don Luca Santoro. La pietra portata dalle parrocchie è diventata segno di fede, appartenenza e partecipazione.
Alle ore 21, nella Grotta, la Veglia di preghiera in onore di San Michele Arcangelo ha restituito il senso più profondo della festa: il raccoglimento, la devozione, il pellegrinaggio verso il cuore spirituale della città.
La stessa sera, in Piazza De Galganis, il Falò di San Michele ha unito fuoco, musica e tradizioni gastronomiche, con la partecipazione de La Pacchianella e del Gruppo Teatro Monte – Li Sammecalere, nel cinquantesimo anno di carriera. Un momento meraviglioso di comunità, memoria popolare e festa, realizzato con il Comitato San Michele Arcangelo e Adiconsum.
8 MAGGIO, DIES FESTUS: SECONDA GIORNATA - Venerdì 8 maggio, giorno del Dies Festus, la città ha vissuto il cuore religioso della festa con le Sante Messe nella Grotta. Alle 10.30 la Divina Eucaristia è stata presieduta da Sua Ecc. Rev.ma Mons. Franco Moscone, Arcivescovo di Manfredonia-Vieste-San Giovanni Rotondo; alle 19.00 la Solenne Concelebrazione Eucaristica è stata presieduta da padre Raffaele Gadek, Superiore Provinciale dei Padri Micheliti.
Sempre l’8 maggio, alle ore 9, si è svolta “La scuola in cammino”: i ragazzi della Scuola secondaria di primo grado dell’Istituto comprensivo “Giovanni XXIII” hanno percorso l’ultimo tratto della Via Micaelica, dalla Madonna degli Angeli al Santuario, con una tappa al Castello dedicata ai laboratori sui pennacchi e al tema longobardo. All’arrivo al Santuario hanno trovato il Vescovo Moscone ad accoglierli. Un passaggio particolarmente significativo, perché ha consegnato alle nuove generazioni il senso del cammino, della memoria e della responsabilità verso il patrimonio.
Nel pomeriggio, al Museo Tancredi, l’appuntamento “Sammecalere 2.0” ha visto la benedizione e il posizionamento della statua dell’Arcangelo prodotta dalla residenza culturale di artigianato curata da Legambiente FestambienteSud per Monte Sant’Angelo Capitale cultura Puglia 2024. Un’opera che lega tradizione artigianale, creatività contemporanea e il percorso culturale avviato nell’anno della Capitale regionale.
Tra venerdì 8 e sabato 9 maggio, il Castello ha ospitato “Sulle tracce dei Longobardi”, con un accampamento militare longobardo composto da tende, rastrelliere per l’esposizione di armi, banchi didattici di archeologia sperimentale, campo di tiro con l’arco storico e lancio dell’ascia aperto al pubblico, con la presenza di venti rievocatori storici. Un’esperienza immersiva che ha permesso a cittadini, visitatori e famiglie di entrare nel vivo della storia longobarda legata al culto micaelico.
Sempre al Castello, venerdì 8 maggio, si è svolto il laboratorio di scherma storica per bambini, accompagnato da un aperitivo longobardo con piccoli assaggi di pietanze e un concerto di musica altomedievale. A seguire, la Banda musicale “Città di Monte Sant’Angelo” ha sfilato per le vie della città in onore di San Michele Arcangelo.
Uno degli appuntamenti centrali della nona edizione è stata la conferenza “I 950 anni delle Porte di Bronzo”, nella Sala convegni del Santuario. Gli interventi di Alberto D’Andrea, Antonio Milone, Antonio Musarra, Domenico Luciano Moretti e Michele Colaianni, insieme al Sindaco Pierpaolo d’Arienzo, a Padre Ladislao Suchy e al coordinatore del Festival Pasquale Gatta, hanno acceso i riflettori su una delle soglie più straordinarie della cristianità medievale: le porte bronzee del Santuario, realizzate a Costantinopoli nel 1076, di cui nel 2026 ricorrono i 950 anni.
A seguire, la conferenza/spettacolo “Francesco e Michele. Il cielo e la soglia” di Antonio Musarra ha offerto una rilettura intensa e originale della figura di Francesco d’Assisi attraverso il rapporto simbolico con San Michele Arcangelo. Un racconto capace di mettere in dialogo la spiritualità francescana, il tema della lotta contro il male, la trasformazione interiore e la tradizione del pellegrinaggio di Francesco al Santuario micaelico del Gargano.
9 MAGGIO, TERZA GIORNATA - Sabato 9 maggio, la giornata conclusiva si è aperta con “I luoghi di Michael”, visita guidata gratuita dal Santuario alla scoperta della Grotta e del Santuario di San Michele Arcangelo, patrimonio UNESCO, degli affreschi di Santa Maria Maggiore, del San Michele bizantino, delle ali di Colette Miller e della tradizione dei Sammecalere al Museo Etnografico Tancredi. Una passeggiata nel patrimonio materiale e immateriale della città.
Il momento più corale della giornata è stato “L’Otto per la Pace”. Dalla Villa Comunale verso Piazza Carlo d’Angiò, 25 associazioni culturali, sociali e sportive, insieme alle istituzioni e alle scuole della città, hanno portato in dono una pietra, come moderni pellegrini. Dopo le parrocchie, anche il mondo associativo ha consegnato il proprio segno per contribuire alla costruzione di un’opera d’arte contemporanea di comunità, curata dall’artista Vito Maiullari, che il Festival e la comunità doneranno al Santuario.
La pietra è diventata così il simbolo più potente dell’edizione: la pietra della Grotta, la pietra dei pellegrini, la pietra delle parrocchie, la pietra delle associazioni, la pietra di chi sceglie di sentirsi parte di una grande costruzione comune.
La chiusura è stata affidata a “L’Apparizione della Vittoria”, la rievocazione storica della battaglia tra Bizantini e Longobardi, legata alla seconda apparizione dell’Arcangelo Michele sul Monte Gargano, con la partecipazione straordinaria dell’attore Giorgio Pasotti. In Piazza Carlo d’Angiò, la comunità ha rivissuto il racconto della battaglia del 662-663 d.C., quando, secondo la tradizione, l’Arcangelo apparve promettendo la vittoria ai Longobardi, che fecero della Grotta il loro Santuario nazionale. La rievocazione è stata replicata domenica 10 maggio alle ore 12.
Dopo questa edizione nasceranno nuove produzioni culturali: il racconto dedicato ai 950 anni delle Porte di Bronzo, quello sul legame tra San Francesco e San Michele con Antonio Musarra, la produzione sulla Battaglia tra Bizantini e Longobardi e sull’Apparizione della Vittoria con la partecipazione speciale di Giorgio Pasotti. Un patrimonio di contenuti che continuerà a vivere oltre i giorni del Festival.
Negli anni Michael ha ospitato grandi nomi, produzioni originali, reti nazionali e internazionali, mostre, concerti, cammini, progetti dedicati alla legalità, alla pace, alla promozione turistica e al patrimonio UNESCO. Dalla presenza del Premio Oscar Nicola Piovani ai progetti con Colette Miller, dalle produzioni teatrali e musicali agli incontri con la rete micaelica europea, fino al gemellaggio con Mont Saint-Michel, il Festival ha costruito un percorso riconoscibile, capace di unire Monte Sant’Angelo ai grandi luoghi micaelici d’Europa e del Mediterraneo.
“Questa nona edizione del Festival Michael è stata una vittoria della comunità” - dichiara il Sindaco di Monte Sant’Angelo, Pierpaolo d’Arienzo. “Abbiamo visto parrocchie, associazioni, scuole, istituzioni, operatori culturali e cittadini camminare insieme, portando ciascuno la propria pietra. È un’immagine bellissima della nostra città: una comunità che non resta ferma, ma costruisce. È lo spirito di Un Monte in cammino, il progetto con cui Monte Sant’Angelo è stata candidata a Capitale italiana della cultura 2025 e che poi ci ha portati a essere Capitale della cultura di Puglia 2024: un cammino collettivo, fatto di fede, cultura, partecipazione e futuro. Michael conferma questa visione e la rilancia. Il 26 giugno promuoveremo un altro appuntamento importante con Assisi, nell’800° anniversario dalla morte di San Francesco: saranno con noi il Vescovo e il Sindaco di Assisi e la Presidente della Regione Umbria. Sarà un nuovo passaggio di questo cammino che unisce luoghi, comunità e spiritualità. Il nostro patrimonio UNESCO non è solo qualcosa da raccontare: è qualcosa da vivere, insieme”.
“Il Festival Michael è cresciuto perché è cresciuta la consapevolezza culturale della città” - afferma la Vicesindaca e Assessora all’Istruzione, Cultura e al Turismo, Rosa Palomba. “Questa edizione ha tenuto insieme tanti livelli: la memoria di GarganoStudi e la celebrazione dei nostri storici locali, i 950 anni delle Porte di Bronzo, il rapporto tra San Francesco e San Michele, i laboratori per i bambini, le visite guidate, la promozione turistica per le famiglie, la storia longobarda e l’arte contemporanea di comunità. È questo il senso più profondo del nostro lavoro: fare della cultura un’esperienza accessibile, partecipata e generativa. I progetti nati con Michael proseguiranno con Michael365, perché il Festival non si esaurisce nei giorni dell’evento, ma diventa un percorso continuativo di valorizzazione del patrimonio, di produzione culturale e di promozione della Città dei due Siti UNESCO. Monte Sant’Angelo continua a raccontarsi come comunità viva, capace di produrre contenuti, relazioni e nuove visioni”.
“Michael non è soltanto un festival di eventi, ma un festival di produzioni culturali” - sottolinea il coordinatore del Festival, Pasquale Gatta. “Ogni edizione lascia qualcosa: un racconto, un’opera, una relazione, una traccia. Quest’anno la pietra è diventata il simbolo più forte: la pietra delle parrocchie, la pietra delle associazioni, la pietra dei pellegrini, la pietra della Grotta, la pietra su cui si costruisce una comunità. Da questa edizione nasceranno nuovi contenuti sulla conferenza dei 950 anni delle Porte di Bronzo, su San Francesco e San Michele, sulla rievocazione della battaglia tra Bizantini e Longobardi. È il modo in cui Michael continua a vivere: non si esaurisce nei tre giorni del programma, ma diventa patrimonio narrativo, spirituale e culturale della città”.
La nona edizione di Michael si chiude dunque con un’immagine precisa: una comunità in cammino, capace di riconoscersi nelle proprie radici e di guardare avanti. Una comunità che porta pietre non per alzare muri, ma per costruire insieme. Un Monte sempre in cammino.
#Michael2026
#LaCittàdeidueSitiUNESCO
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