Monte Sant'Angelo,

RIPRESENTATA LA CANDIDATURA ALL’UNESCO



Il 18 gennaio a Parigi la Rappresentanza diplomatica permanente dell’Italia presso l'UNESCO ha ufficializzato la ricandidatura all'iscrizione nel Patrimonio mondiale dei luoghi che costituiscono la testimonianza "unica ed eccezionale" della civiltà del popolo dei Longobardi.

Titolo della rinnovata candidatura è "I Longobardi in Italia. I luoghi del potere (568-774 d.C.)".


La documentazione prodotta dal gruppo di lavoro attivato da Comuni, Regioni, Province e altre realtà istituzionali e associative in cui sorgono i beni candidati (Cividale del Friuli, proponente e capofila, Brescia, Castelseprio, Spoleto, Campello sul Clitunno, Benevento, Monte Sant'Angelo) e coordinato dal punto di vista tecnico-scientifico dalla dott.sa Angela Maria Ferroni del Ministero per i Beni e le Attività Culturali.

Dopo un primo controllo da parte dei funzionari della Rappresentanza diplomatica italiana su istruzione del MiBAC - procedura avvenuta in presenza del Presidente del Sindaco di Cividale e Presidente dell’Associazione “Italia Langobardorum”, Attilio Vuga - l’Ambasciatore permanente presso l’UNESCO, Maurizio Enrico Serra, ha predisposto l’atto formale di presentazione che è stato subito dopo depositato unitamente alla documentazione presso gli Uffici della World Heritage List dell’UNESCO.

L’immediato controllo formale ha dato esito positivo e la domanda rientra anche nel plafond annuo delle 40 candidature mondiali ammissibili dall’UNESCO – è stata definitivamente registrata per il prosieguo delle procedure di valutazione scientifica.

Il rinnovato titolo della candidatura (il precedente era “Italia Langobardorum. Luoghi di potere e di culto”) corrisponde a specifico suggerimento fornito dall’ICOMOS, ente ispettivo dell’UNESCO che aveva principalmente suggerito di inserire nelle documentazioni alcuni approfondimenti.

Una ulteriore prova di concretezza della candidatura e di condivisa volontà istituzionale di trasformare le eccellenze culturali dei territori in dinamiche di sviluppo scientifico ma anche sociale ed economico.



Monte Sant'Angelo, 19 gennaio 2010