INTERVENTO REALIZZATO

EFFICIENTAMENTO ENERGETICO DELL’IMMOBILE CASA COMUNALE

 

Il Comune di Monte Sant’Angelo, nell’ambito degli strumenti finanziari del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Organismo Intermedio del POIn Energie Rinnovabili e Risparmio Energetico 2007- 2013, ha realizzato l’intervento per l’efficientamento energetico della Casa Comunale. Questo progetto consente di sperimentare e realizzare forme avanzate di efficienza energetica su un edificio di grande significato per la città e, nel contempo, promuove la diffusione di  soluzioni tecnologiche innovative volte a ridurre i consumi energetici, garantendo così positive ricadute ambientali ed economiche nei territori.

 

FONTI FINANZIARIE: € 2.250.000,00 a valere sul PROGRAMMA OPERATIVO INTERREGIONALE

“ENERGIE RINNOVABILI E RISPARMIO ENERGETICO” (FESR) 2007 – 2013.

 

EFFICIENTE A NORMA DI LEGGE

La Casa Comunale è un immobile di pregio architettonico, paesaggistico, storico e culturale ai sensi dell’art. 2 del Dlgs 42/2004 (Codice dei beni culturali e del paesaggio); è di proprietà pubblica, ed appartiene a tutti i cittadini; fa parte del patrimonio immobiliare del Comune di Monte Sant’Angelo. La Casa Comunale è divenuta un modello di efficienza energetica, grazie ai lavori eseguiti, in conformità alle disposizioni contenute nel Decreto Ministeriale 26 giugno 2009: Linee guida nazionali per la certificazione energetica degli edifici o, ove esistenti, alle procedure e alle metodologie approvate dalla Regione Puglia. Per tutti gli interventi sull’involucro e sugli impianti di climatizzazione invernale sono state rispettate le pertinenti prescrizioni di prestazione energetica introdotte con il decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 192 e successive modifiche ed integrazioni (decreto legislativo 29 dicembre 2006, n. 311) e con i provvedimenti di attuazione dello stesso decreto legislativo 192/2005.

 

ECONOMIA GREEN

Risparmiare energia ed incrementare la produzione da fonti rinnovabili: questa economia green è stata ottenuta con quattro interventi fondamentali per fare rientrare i valori dei consumi entro i limiti imposti dalla vigente normativa:

1. riduzione della trasmittanza dell’involucro edilizio (pareti esterne, copertura e primo calpestio);

2. sostituzione dei vecchi infissi con nuovi aventi caratteristiche termiche;

3. riduzione dei consumi energetici attraverso la sostituzione dei vecchi impianti termici e di illuminazione con tecnologie innovative a basso consumo e ad alta efficienza;

4. apparecchiature e sistemi di monitoraggio continuo dei risultati conseguiti.

 

 

 

OBIETTIVO CENTRATO

Con l’efficentamento della Casa Comunale, l’Amministrazione risparmierà risorse pubbliche che prima doveva utilizzare per l’energia elettrica e il riscaldamento, centrando importanti obiettivi:

• favorire lo sviluppo e la diffusione dell’efficienza energetica nel settore dell’edilizia pubblica e delle utenze pubbliche;

• garantire una riduzione dei consumi di energia primaria;

• garantire la certificazione energetica dell’immobile ospitante la Casa Comunale interessato dagli interventi;

• favorire l’utilizzo e la diffusione dei materiali eco-compatibili per l’edilizia;

• diffondere pratiche di monitoraggio delle prestazioni energetiche degli edifici anche al fine di migliorare le conoscenze, le competenze e l’accettabilità sociale in

   materia di energie rinnovabili ed efficienza energetica.

 

 

 

LA CASA COMUNALE

Il Palazzo di Città o Casa Comunale è localizzato nel centro dell’abitato di Monte Sant’Angelo, in Piazza Roma, ex Piazza Municipio.

L’edificio è di proprietà dell’Ente Comunale e si estende su due piani.

La destinazione d’uso è Sede Comunale e Uffici Pubblici.

La superficie coperta è di circa 1.100 mq; la superficie scoperta (corte interna) è di circa 270 mq.

Il numero di utenti è pari alla popolazione comunale di 13.250 abitanti.

 

 

L’edificio prima dell’intervento L’edificio presenta una struttura portante in muratura di tufo a sacco con intonaco in calce e gesso. La copertura è in laterocemento con rivestimento esterno in tegole direttamente alloggiate sul solaio e non presenta isolamento termico né ventilazione per il solaio sottostante. Gli infissi, con vetro singolo da 3 mm, sono in legno al piano terra e in alluminio al primo piano, con guarnizioni poco funzionali e molto deteriorate.
Descrizione degli impianti L’impianto di riscaldamento è centralizzato con caldaia tradizionale a metano e corpi riscaldanti interni costituiti da radiatori in ghisa risalenti all’epoca di costruzione. Esso è obsoleto, malfunzionante. Il raffrescamento estivo negli uffici è garantito da condizionatori e ventilatori elettrici. L’impianto di illuminazione interna è inadeguato, presenta canalizzazioni esterne o cavi a vista o addirittura pensili, le lampade non sono a risparmio energetico. L’impianto di pubblica illuminazione esterna è di tipo tradizionale con lanterne a sbraccio e corpi illuminanti con lampade ad incandescenza.

L’INTERVENTO, UN ESEMPIO DA REPLICARE

Con l’obiettivo di rendere massimi i rendimenti e minimi i consumi energetici, sono stati realizzati gli impianti più innovativi, utilizzati i migliori materiali e adottate le tecnologie più avanzate esistenti sul mercato. Per gli impianti è stato previsto l’utilizzo, nella misura minore possibile, dei tradizionali sistemi di produzione dell’energia (metano e/o gasolio) con l’inserimento delle tecnologie impiantistiche atte a sfruttare al meglio l’energia prodotta. Attenzione particolare è stata posta alle problematiche di gestione e manutenzione dell’impianto per quanto riguarda la scelta delle tipologie di macchine da utilizzare (facile reperibilità ed eliminazioni di vincoli di esclusiva). Grazie a questi accorgimenti, ed in particolare in riferimento ai materiali adoperati per l’efficientamento dell’involucro edilizio, l’intervento si ritiene replicabile e trasferibile a strutture analoghe aventi ubicazione nel territorio regionale.

 

CAPPOTTO INTERNO

Sull’intero edificio è stato realizzato un cappotto termico interno per migliorare le caratteristiche termoigrometriche delle pareti. Nello specifico, l’intervento prevede l’applicazione del rasante termico riflettente anticondensazione THERMOFON, un prodotto innovativo unico nel suo genere, applicabile a qualsiasi supporto: costituisce la soluzione all’isolamento termico riguardo a problemi di ponti termici, condensa e dispersione energetica.

 

ISOLAMENTO DEL SOLAIO AL PIANO TERRA

Per la pavimentazione del piano terra si è proceduto con la rimozione del solaio esistente e del relativo massetto; la realizzazione di solai areati con casseri a perdere, tipo Cupolex, poggianti su uno strato di calcestruzzo magro; il posizionamento di un pannello StepFloor in EPST specifico per impianti a pannelli radianti dello spessore di 30 mm, a cui è stato  sottoposto un ulteriore pannello isolante Floormate in XPS, anch’esso dello spessore di  30 mm; il posizionamento di pannelli radianti in premiscelato fibrorinforzato; ed infine la posa della nuova pavimentazione.

 

 

ISOLAMENTO DEL SOLAIO DI COPERTURA

Si è previsto il completo rifacimento ed isolamento del manto di copertura con realizzazione all’estradosso del solaio di copertura, di tipo laterocementizio, la realizzazione di una soletta collaborante di 5 cm in calcestruzzo strutturale alleggerito “Leca 1400” connessa al solaio mediante connettori a piolo tipo Tecnaria. Tale intervento ha lo scopo di migliorare la distribuzione dei carichi sulla copertura per evitare che cedimenti differenziali possano portare alla creazione di ponti termici nel pacchetto isolante. Sopra tale cappa sono state poste lastre termoisolanti di polistirene espanso, al di sopra delle quali è stata posizionata la nuova copertura su listelli di legno.

 

 

ISOLAMENTO DEL SOLAIO DI COPERTURA

Si è previsto il completo rifacimento ed isolamento del manto di copertura con realizzazione all’estradosso del solaio di copertura, di tipo laterocementizio, la realizzazione di una soletta collaborante di 5 cm in calcestruzzo strutturale alleggerito “Leca 1400” connessa al solaio mediante connettori a piolo tipo Tecnaria.

 

SOSTITUZIONE INFISSI

Gli infissi presenti sull’edificio erano completamente inadatti al buon isolamento termico ed acustico dello stesso, pertanto si è proceduto con la loro completa rimozione e l’installazione di nuovi infissi in grado di abbassare il valore della trasmittanza entro i limiti di normativa.

Sono state sostituite tutte le finestre presenti con finestre nuove a taglio termico in LEGNO triplo vetro e tutte le porte esterne dell’edificio con nuove porte a taglio termico in LEGNO triplo vetro. Gli infissi esistenti, con vetro singolo ed obsoleti, sono stati sostituiti con infissi in legno con triplo vetro. L’impiego di infissi in legno è stato prescritto dalla Soprintendenza Belle Arti e Paesaggio.

 

INTONACO TERMOISOLANTE

All’esterno e in tutti i locali interni all’edificio è stato rimosso l’intonaco esistente (sulle pareti verticali interne, dove è stato impiegato il rasante THERMOFON, l’intonaco è stato rimosso solo nelle zone in cui era particolarmente degradato), è stato realizzato un intonaco termo-isolante di 2 cm in grado di isolare in maniera idonea ed efficace tutti gli ambienti.

IMPIANTO A PANNELLI RADIANTI

Nello spirito degli obiettivi imposti dall’avviso pubblico, si è prevista la sostituzione del dispendioso e obsoleto impianto termico con un impianto di riscaldamento a pannelli radianti a pavimento alimentato da una caldaia a condensazione, con il conseguente notevole abbattimento dei costi di gestione. Gli impianti a pannelli radianti, grazie alla particolare diffusione del calore e alla grande dimensione del “corpo scaldante” utilizzato, operano normalmente con temperature dell’aria dei locali riscaldati ridotte di 1-2 °C rispetto a quelle di un impianto tradizionale. Questo aspetto è estremamente importante perché permette un notevole abbattimento dei consumi energetici.

Combinando poi le tecnologie più avanzate dei moderni generatori di calore con il riscaldamento a pavimento è possibile raggiungere risultati eccezionali a livello di rendimento termico nell’arco dell’anno, con risparmi valutabili nell’ordine del 30% rispetto a impianti tradizionali. Tali impianti verranno realizzati al piano terra e al piano primo.

 

IMPIANTO PER IL RAFFRESCAMENTO ESTIVO

E’ stato realizzato un impianto a ventilconvettori modello Estro di Galilei S.p.A. per il raffrescamento estivo.

E’ stato previsto un refrigeratore condensato ad aria a pompa di calore a due compressori con utilizzo di gas R410A.

E’ inoltre stato installato un impianto di ventilazione controllata VMC per il ricambio d’aria negli ambienti lavorativi.

 

 

IMPIANTO DI ILLUMINAZIONE INTERNA

La qualità dell’illuminazione è un fattore fondamentale per ogni edificio. È stato quindi studiato un sistema in grado di offrire un corretto illuminamento, anche nei più bui pomeriggi invernali, e capace di integrare la luce del sole sfruttandola al massimo. I sistemi di controllo adattativi dell’illuminazione, basati sulla combinazione di lampade fluorescenti a basso consumo, dotate di reattori elettronici e di sensori di luminosità e presenza, permettono di anticipare sia l’accensione che lo spegnimento graduale nel corso della giornata, tenendo costante la quantità di luce nei soli periodi di effettivo utilizzo. Per risparmiare il 60% sul consumo elettrico si prevede lo spegnimento automatico delle luci rimaste accese dopo mezz’ora di mancato utilizzo.

 

 

 

IMPIANTO DI ILLUMINAZIONE ESTERNA

Le attuali lanterne a sbraccio esterne all’edificio saranno sostituite da nuove lampade a LED.

 

 

MONITORAGGIO POST-ESECUZIONE

Il sistema di monitoraggio post-esecuzione consiste nella verifica capillare dei parametri ambientali attinenti l’involucro edilizio, nonché dei consumi energetici, in termini quantitativi ed economici, applicato all’interno di una struttura organizzativa per favorire la responsabilizzazione dei comportamenti dei fruitori degli immobili su cui è realizzato l’intervento. Solo una raccolta costante dei dati riguardanti il consumo energetico rende possibile l’introduzione di misure di risparmio ragionevoli ed efficienti, per cui l’utilizzo di un sistema di monitoraggio appropriato si traduce in un tangibile beneficio economico-finanziario.

 

Tecniche, tecnologie e materiali di edilizia sostenibile per la riduzione degli impatti ambientali della struttura e degli interventi. Materiali e risorse sono stati scelti con specifica attenzione alla gestione del cantiere, al recupero e riuso dei materiali, fino alla scelta di materiali regionali e locali rinnovabili. Per la realizzazione di questo intervento è stata prestata particolare attenzione alla sostenibilità ed agli aspetti ambientali (sia per la qualità dei materiali impiegati che per la qualità interna degli ambienti). Il miglioramento dell’efficienza energetica è stato raggiunto con un attento e preliminare studio delle dispersioni termiche, eliminando quelle dovute ai “ponti termici”, mediante l’uso di prodotti bio-ecologici e, in particolare, utilizzando uno speciale prodotto a base di sughero, applicato sulle facciate esterne, al fine di risanare le facciate, grazie alle proprietà impermeabilizzanti ed isolanti, senza perdere la peculiare traspirabilità dell’involucro dell’edificio e sulla copertura, ottenendo altresì anche un miglioramento del comfort acustico. Altro fondamentale obiettivo è stato quello relativo all’abbattimento dei costi di gestione. Nello spirito del POIn si è prevista la sostituzione del dispendioso e obsoleto impianto termico con uno a più circuiti, ciascuno dei quali alimentato da una caldaia a condensazione.

Sono stati adottati sistemi di produzione e distribuzione del calore ad efficienza migliorata ed integrabili successivamente con sistemi solari e sono stati scelti materiali a basso impatto energetico nel ciclo di vita, non sospetti di nocività per la salute, traspiranti, locali o di tradizione locale, non derivanti da disboscamento del territorio, di origine naturale e non petrolchimica. Il tutto si traduce nell’impiego di laterizi porizzati con farina di legno per i tamponamenti e cementi senza additivi sintetici per le strutture, isolanti di origine naturale (sughero, lana e fibra di legno, perlite, pomice, canapa, cellulosa, lino, ecc.) per la coibentazione aggiuntiva ove questa sia necessaria. Inoltre sono stati realizzati sottofondi e intonaci con materiali alternativi al cemento, quali calce idraulica pura, sabbia di fiume, carbonato di calce, che garantiscono igienicità, isolamento e traspirabilità e che non contengano additivi di sintesi chimica.

Per gli interni sono stati utilizzati tinteggiature e trattamenti naturali a base vegetale, minerale o animale.

Nell’ottica di aderire alle normative imposte dalla Commissione Europea con l’introduzione del “GPP” (Green Public Procurement), sono state operate le scelte volte ad incrementare la qualità ambientale nelle proprie forniture e negli affidamenti con prodotti costituiti da materiale riciclato e/o privi di sostanze nocive, meno impattanti, e di facile riciclabilità. I benefici ambientali saranno rilevanti già solo riducendo le emissioni di CO₂. Tutti gli interventi previsti sull’edificio sono stati oggetto di attenta diagnosi energetica, dalla quale è emerso come questi determinino una classe dell’edificio post-opera “B”, riportandolo inoltre all’interno dei limiti minimi di legge.

 

 

INTEGRAZIONE DEGLI INTERVENTI

Gli interventi proposti rientrano nell’ambito dell’attività 2.2 e sono di due tipi. Il primo intervento mira all’isolamento dell’involucro edilizio, inteso come superficie di controllo che delimita il sistema termodinamico “edificio” e controlla i flussi di energia per garantire certe condizioni di comfort (tamponature esterne, solaio di fondazione, copertura, infissi). Il secondo intervento è mirato all’adeguamento degli impianti, al fine di poter raggiungere obiettivi di maggiore efficienza energetica. I due tipi d’interventi sono strettamente correlati in quanto, progettare edifici e impianti sostenibili, significa adottare un processo progettuale coordinato che metta in stretta correlazione l’involucro dell’edificio con l’innovazione impiantistica.

 

 

Confronto delle targhe energetiche per la prestazione globale

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